A seguito del superamento del principio contabile del riparto dei fondi erariali sulla base della spesa storica, gli enti locali finanziano le spese di funzionamento, quelle correnti e per gli investimenti con le entrate proprie, mentre i fondi perequativi o di riequilibrio, che sostituiscono i trasferimenti erariali, garantiscono la copertura dei costi standard relativi all'esercizio delle funzioni fondamentali.
Ne consegue che gli enti locali possono erogare servizi migliori: 1) se riescono a ridurre le spese di funzionamento, con una gestione in forma associata di più funzioni e di più servizi, in ambiti territoriali più estesi e meno frammentati, con linee di attività non duplicate, nei singoli Comuni vicini e nelle varie forme associative; 2) se riescono ad acquisire maggiori entrate attraverso lo sviluppo di una programmazione che si traduca in progettualità innovativa ed utile, su base sovra comunale, in modo da attrarre i finanziamenti pubblici esistenti, che non sono generalmente erogati "a pioggia", ma incentivano lo sviluppo delle buone prassi.
Pertanto, è utile diffondere la conoscenza delle buone prassi esistenti e promuovere la conoscenza delle riforme e dei cambiamenti che implicano.